A.S.L. N° 8 Vibo Valentia, Italy
Lo scopo di
questo studio era quello di verificare se l'intake
proteico-calorico potesse modificare la curva di crescita
staturo-ponderale degli allattati al seno nel periodo
iniziale del divezzamento mese).
A tal proposito
da un gruppo di 135
lattanti
(68 maschi e 67 femmine) allattati
esclusivamente al seno e divezzati all'inizio del 5° mese di vita
sono stati reclutati a caso 43 di essi (24 femmine e 19 maschi).
Tutti sono stati alimentati per due mesi con uno schema dietetico
capace di garantire un quoziente energetico (Q.E.) di 100 Kcal/Kg/die.
un intake proteico di 2.70 e 2.97 gr/Kg/die (rispettivamente nel 5°
e 6° mese) e l'intake dei macro- e micronutrienti a livelli tali da
soddisfare appieno gli attuali livelli di RDA.
I dati
antropometrici (peso, statura e circonferenza cranica) sono stati
rilevati al 5° e 6° mese di vita ma i confronti con i lavori della
letteratura (1, 2) si riferiscono alle misurazioni effettuate alla
fine del 6° mese.
In un
recentissimo lavoro (2) viene sostenuto che il ridotto intake
proteico degli allattati al seno non è un fattore limitante la loro
crescita staturo-ponderale. Nello stesso studio il Q.E. variava tra
il valore di 76.7 ed il valore di 81.3; l'intake proteico totale
ammontava a 7.3 e 8.4 gr/die (pari a 0.98 e 1.18 gr/Kg/die).
Fomon (3)
raccomanda a quest'età un intake proteico (RDI) di 1.4 gr/kg/die
e la stima fattoriale del fabbisogno proteico ammonta a 1.18
gr/Kg/die (valori superiori o nella migliore delle ipotesi pari
ai livelli d'intake di questi lattanti).
Dei due gruppi di
lattanti uno era formato dagli alimentati esclusivamente al seno
fino ai 6 mesi e l'altro raggruppava lattanti divezzati attorno al
5° mese di vita.
Gli alimentati
esclusivamente al seno hanno realizzato un incremento ponderale di
15.60 gr/die ed un incremento staturale di 3.9 cm
(misurato alla fine del 6° mese), mentre i divezzati sono cresciuti
di 14.68 gr/die e di 3.8 cm. Nel famoso DARLING Study
(1) i maschi sono cresciuti di 14.93 gr/die e le femmine di
13.43 gr/die.
Paragonando
l'incremento ponderale ottenuto dai lattanti inseriti in questo
studio (19.81 gr/die nei maschi e 18.67 gr/die nelle
femmine) risulta che l'entità della differenza dell'incremento
ponderale si quantifica in un 21% ed in un 29% rispetto al lavoro
della Dewey et al. (2), ed addirittura arriva fino ai valori del
33 e del 39% nei maschi e nelle femmine, rispettivamente,
del DARLING Study (1).
Considerato che
il metabolismo di riposo del lattante è pari a 54 Kcal/Kg/die, che
il fabbisogno medio per l'attività fisica almeno supera il valore di
20 Kcal/kg/die, deduco che 74 Kcal/Kg/die vengono bruciate per
questi scopi. Se aggiungiamo le perdite (10% circa dell'intake) ed
il consumo per l'ADS (8% dell'intake) ci verremo a trovare vicino
alle 80 Kcal/kg/die. Ne consegue che
ai lattanti
americani di questi due studi rimangono ben poche calorie
da sfruttare per
crescere.
Per quanto
concerne l'incremento staturale, nel DARLING Study, tra i 4 ed i 6
mesi l'incremento è di cm 3.7 nei maschi e di cm 3.1
nelle femmine allattate al seno. Nel presente studio i maschi sono
cresciuti di cm 3.6 e le femmine di cm 3.8.
Concludendo si può affermare che,
verosimilmente, anche durante il divezzamento, è il fattore
nutrizionale l'elemento determinate e fondamentale della differenza
evidenziata nel ritmo di crescita tra gli allattanti al seno e gli
allattanti con latti formulati.